UFO: ora si aprono gli archivi segreti
• pubblicato in: News dal mondo, RubricheLa notizia di oggi 1 luglio sul Corsera è ghiotta: “Ufo, sia aprono gli archivi segreti” (chiediamo perdono se abbiamo riprodotto lo stesso titolo). Il sommario: “Dossier pubblici in Francia e Gran Bretagna”. In realtà l’America l’aveva già fatto negli Anni ‘70 permettendo la consultazione al pubblico del Blue Book, l’archivio dei casi studiati di avvistamenti di oggetti volanti non identificati e di incontri più o meno ravvicinati, da cui era nato il celebre film di Spielberg Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977). Più recentemente ha aperto gli archivi segreti la Francia, poi tre anni fa il governo indiano ha dichiarato ufficialmente l’esistenza di dischi volanti (avvistati e fotografati sull’Himalaya), mentre il Vaticano ha ammesso la possibilità di una vita extraterrestre. Intanto crescono le testimonianze militari, in Messico, Equador, Russia, Inghilterra, numerosi piloti militari, hanno dichiarato di aver visto oggetti volanti singoli o formazioni di oggetti luminosi avvicinarsi ai loro velivoli, girarci intorno e poi allontanarsi a velocità impressionanti, per poi sparire. Nessuno di loro è risultato ubriaco. L’Aeronautica militare possiede un ufficio per studiare questi fenomeni (per i quali c’è una modulistica fin dal caso Zanfretta in possesso dei carabinieri) e i casi vengono poi spediti al Ministero della Difesa degli Stati Uniti In realtà il fenomeno degli avvistamenti non è mai cessato, da Roswell in avanti. Ci sono zone e periodi privilegiati, e anche luoghi indicati da alcuni studiosi come basi aliene, a partire dalla famosa area 51 nel Nevada, dove è impossibile avvicinarsi. Non solo, si è parlato già da anni di patti scellerati, di servizi segreti che permetterebbe ad alcune razze aliene di atterrare in cambio di tecnologie avanzate. La domanda è: perchè i governi ammettono proprio ora l’esistenza di oggetti mai identificati e quasi sempre negati? Forse si avvicina il momento di contatti ravvicinati in massa? (segue)