Karma Institute

Picasso, Mirò, Renoir, Van Gogh … sono ancora tra noi?

• pubblicato in: Scienze di confine

Per la verità non è un pittore, ma un pedagogo e terapeuta nelle regressioni nelle vite passate. “Ho scoperto di avere delle doti a otto anni”, mi racconta Florencio, 32 anni, nato sotto il segno dello Scorpione “quando ho incominciato a vedere gli spiriti accanto a me. Inoltre avevo fenomeni fisici, gli oggetti spesso si spostavano, le porte si aprivano da sole.

Ma la medianità è iniziata nell’adolescenza, quando ho incominciato a frequentare un gruppo espirita. Prima ho dovuto studiare Allan Kardec e poi a 17 anni durante una seduta gli spiriti mi hanno detto di prendere le cere e i rotoli di carta. Alcune volte operavo anche al buio. Non vado in trance totale, altrimenti “loro” non possono usare bene il mio corpo”.

Protetto da un grembiule di tela cerata, Florencio è dietro un tavolo pieno di tubetti di colore e di pennelli, anche se userà soprattutto le mani, protette da guanti di silicone. Dopo aver chiesto silenzio e concentrazione, chiude gli occhi. Dipingerà accompagnato da una musica melodica o lirica ad alto volume “per non sentire il brusio o i pensieri del pubblico”, dice.

Dopo una specie di tremito, un leggero barcollamento (mi viene in mente la scena di Ghost, in cui le entità entrano in Woopy Glolberg in trance), prende una tela e inizia a preparare il fondo. In pochi minuti, da tre a sei, finisce e firma, di volta in volta Renoir, Modiglioni, Maurissot, Van Gogh, Toulouse-Lautrec. Quasi tutti gli impressionisti, oltre a Picasso, Mirò, Dalì. Per la verità non sono quadri noti, ma richiamano lo stile di questi pittori. In questi anni ne ha ipinto circa 15.000.

Impressionante è soprattutto la velocità con la quale termina le tele, che poi venderà in un’asta benefica, da devolvere al Gruppo soccorritore Scheilla, che in Brasile distibuisce alimenti a famiglie bisognose.

Mi chiedo, a parte questo aspetto, a che cosa serve questa dote. “Questi quadri non hanno messaggi intrinsechi”, dice Florencio. “Però a volte in sala avvengono delle guarigioni”, sottolinea Regina Zanella, che l’ha ospitato a Milano. “E in alcuni casi gli spiriti dedicano il quadro a una persona, con un messaggio”.
“Tra tutte le entità che arrivano, io sono particolarmente vicino a Van Gogh, che considero un amico”, conclude Florencio. “In Brasile lo spiritismo è universalmente accettato, è una religione legata al cristianesimo.

Ci sono medici, avvocati, magistrati, pedagogisti, scienziati spiritisti, che offrono una volta la settimana la loro assistenza gratuitamente. Lo scopo di queste mie performances è quello di riattivare nelle persone il contatto con la loro spiritualità. Siamo in un momento molto difficile, dove la tecnologia è molto avanzata, ma si sono persi i valori spirituali e bisogna riprendere il cammino”.

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