Il brasiliano Florencio Anton
• pubblicato in: Scienze di confineUn fenomeno molto interessante legato alla creatività è quello dell’arte medianica: se la maggior parte delle persone è seguita dai propri cari, alcune persone oltre a un’entità che le guida nel cammino evolutivo, possono contare su… un ”esperto” che le aiuta nella loro professione.
Questo diventa abbastanza evidente nelle attività artistiche, nelle quali lo scrittore, il poeta, il compositore spesso si sentono ispirati, come se qualcuno guidasse la loro mano nella composizione dell’opera. Più di una volta nello scrivere i miei libri mi è sembrato che “fluissero”, come se scendessero da un’altra dimensione attraverso la mia mente direttamente sulla pagina.
Questo viene percepito da molti artisti. Alberto Lionello, che intervistai mentre stava interpretando Puccini, mi disse che spesso aveva la sensazione che l’artista lo seguisse passo passo sul set televisivo. Anche la cantante lirica Helenita Olivares, moglie di Aligi Sassu, mi raccontò che a volte percepiva la presenza degli autori delle opere che cantava, in particolare quella di Verdi.
Anni fa ho potuto assistere Alle performances artistiche di due medium brasiliani, Gasparetto e Medrado. In questi giorni ho visto dipingere in trance Florencio Anton, prima ad Assisi, in un bel convegno organizzato da Teka de Oliveira Lima, del Centro culturale Pietro Ubaldi, e poi a Milano, dove l’ho presentato io stessa su invito dall’Associazione Sentieri dello Spirito.