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Agopuntura: l’energia che collega corpo, mente e spirito

• pubblicato in: Medicina Olistica

di Manuela Pompas

Fino a pochi anni fa l’agopuntura (che da noi è la più nota delle metodiche curative della MTC, la Medicina Tradizionale Cinese) veniva guardata con sospetto e usata solo in base a un principio riflessologico e non certo energetico, né tantomeno spirituale (un concetto assolutamente assente nella nostra medicina): per gli orientali invece non c’è divisione tra corpo, mente e spirito, che sono un tutt’uno.
“Ogni organo per la medicina cinese ha precise funzioni, sia fisiche che psichiche, collegate tra loro”, dice la dottoressa Grazia Rotolo, di Pavia, esperta di MTC e presidente della scuola Medi Cina di Milano. “Per questo a volte si può trattare la psiche curando il fisico o viceversa.
Da un punto di vista scientifico non sappiamo esattamente come funziona, esistono delle risposte parziali, anche se numerose ricerche hanno confermato l’efficacia degli aghi in alcune patologie e ne hanno collegato l’azione alla produzione di endorfine durante la stimolazione dei punti energetici.
Per capire l’agopuntura occorre accettare i principi della medicina cinese, secondo la quale salute e malattia dipendono dall’energia che circola nel corpo così come nell’universo. Quindi curare significa ristabilire l’equilibrio turbato dalla malattia, e l’agopuntura è particolarmente efficace nello sbloccare il ristagno energetico alla base di ogni patologia: con l’agopuntura si stimolano quindi i punti dei dodici Meridiani Principali (e di due Meridiani Straordinari) collegati ai vari organi e alle zone del corpo. Inoltre vi sono altri canali che hanno il compito di collegare i Meridiani Principali, come in un network.

La diagnosi
Per formulare una diagnosi ci sono quattro livelli, quattro azioni. La prima è guardare i segni del corpo, osservare il colorito, la pelle, i sintomi e soprattutto la lingua, che costituisce una delle diagnosi più originali, che fornisce informazioni molto importanti sulla qualità dell’energia e la situazione patologica interna (corpo e psiche, o esterna (cioè gli elementi che provengono dagli agenti atmosferici). Il secondo livello è sentire i rumori e gli odori del corpo; poi vi è il palpare, l’addome, i Meridiani e i polsi (un altro punto interessante per conoscere lo stato energetico del paziente); per ultimo vi è l’interrogare con dieci domande base.
Ogni punto del meridiano ha una valenza locale (per esempio stimolando un punto sulla schiena si possono curare le patologie riferite a quella zona, i dolori di schiena, ma anche i problemi collegati ai polmoni, come l’asma o la tosse) ed una valenza di specificità del punto che dipende dal canale su cui si trova. Infatti ogni meridiano è collegato ad un organo preciso: quindi se si stimola un punto qualunque del Meridiano dello Stomaco si cura questo organo e si stimola la sua funzionalità, aiutando la digestione.
Più i punti sono lontani, alla periferia (e cioè negli arti), e più sono potenti: ad esempio il punto che si trova sull’angolo ungueale dell’indice stimola l’organo corrispondente (il grosso intestino), lo regolarizza e ne aiuta la funzionalità, togliendo i ristagni; contemporaneamente quel punto è collegato anche all’estremità opposta del canale, dove finisce, e cioè in bocca e al naso, e quindi può essere stimolato per curare il mal di denti e il raffreddore.
Come abbiamo visto un meridiano può avere un eccesso o una carenza energetica che vanno regolati: esistono delle manovre sugli aghi per eliminare l’eccesso e sbloccare un ristagno (che è un eccesso) oppure per stimolare l’energia degli organi quando vi è una carenza, un vuoto.

Le malattie
Ciò che più colpisce gli occidentali è l’effetto analgesico. Ma il dolore è l’espressione di un ristagno energetico: quindi l’agopuntura non toglie semplicemente il dolore o l’infiammazione, ma elimina la causa che l’ha provocato. Per questo si può dire che l’agopuntura può curare tutte le sintomatologie causate dal blocco energetico, in modo definitivo se vi è sufficiente energia nel corpo. In caso contrario, se il paziente è troppo debole vi è una carenza di energia, si possono utilizzare gli aghi come supporto, ma occorre ricorrere ad altre metodiche, come l’alimentazione (che essendo la fonte di tutta l’energia acquisita è alla base della salute), le erbe, i medicinali, ma anche il Qi Gong (basato sul movimento, la respirazione, il rilassamento), che regola la circolazione dell’energia”.

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